Raggiungere gli obiettivi: sii il tuo più grande tifoso

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I più pratici di calcio lo sanno bene, quando una squadra gioca in casa, può contare su un giocatore in più: i propri tifosi.

Il supporto e l’incitamento sono fondamentali, per tirare fuori energie sopite, che altrimenti sarebbero rimaste sepolte. 

Anche noi abbiamo bisogno di supporto per le nostre battaglie quotidiane, solo che non si può avere sempre attorno uno stuolo di tifosi, che ci incoraggiano e ci spingono a superare i nostri limiti.

Quindi dobbiamo imparare ad essere noi stessi i nostri tifosi più sfegatati.

Troppo spesso ci ritroviamo dal lato opposto della barricata, siamo abituati ad esigere il massimo dalle nostre capacità e questo porta ad essere i nostri critici più intransigenti.

I giudizi e i pregiudizi che generiamo sono un’arma a doppio taglio, se non impariamo a controllarli, diventeranno un freno e non un propulsore che ci spinge più forte nella giusta direzione.

Bisogna imparare a fare il tifo per se stessi, per evitare di tarparsi le ali e ottenere una marcia in più nel raggiungimento dei nostri obiettivi.

Non tarpare le tue ali, sii il vento che ti fa spiccare il volo

Avrete sentito sicuramente la storia dell’uccellino in gabbia, che pensa che volare sia una malattia.

A molti capita di ritrovarsi nella stessa situazione: avere la possibilità di volare, ma rimanere bloccati davanti ad una porticina che ci impedisce di evadere.

I nostri freni, come possono essere la paura di sbagliare o l’eccessiva criticità verso le proprie capacità, bloccano le nostre azioni, ancora prima di averci provato.

Questo è a causa dei pregiudizi, i quali spesso sono solo costruzioni mentali, quindi non reali.

Le esperienze passate e i traumi tracciano confini, per difendere i nostri lati più deboli, ma, quando prendono il sopravvento, possono diventare dannosi.

Un po’ come quando i bambini scendono a giocare in cortile e le madri apprensive vietano loro di oltrepassare la cancellata. 

Inevitabilmente la cancellata, agli occhi dei più piccoli, diventerà una fonte di curiosità, il mondo fuori da quelle ringhiere sembrerà affascinante e spaventoso allo stesso tempo.

Ma ogni volta che penseranno di uscire, torneranno loro in mente le parole di mamma, quindi torneranno a giocare, nella sicurezza del cortile.

In quel caso è meglio che il bambino dia ascolto ai consigli materni, perché hanno un significato ben preciso e sono dettati per il suo bene. 

Ma, se pensiamo alla stessa scena, riferita alla vita di un adulto, fuori da quella cancellata si nasconde un universo di possibilità, che aspettano solo di essere sfruttate.

Certo ci sono rischi ad aspettarci e sfide da superare, ma è un passo da compire se si vuole spiccare il volo.

Un po’ come per i pulcini, che per la prima volta devono lasciare il nido, guardando di sotto vedono il vuoto, ma se quel salto non viene compiuto, non realizzeranno mai il proprio destino.

Allo stesso modo dobbiamo fare noi, per decollare, dobbiamo alleggerirci di tutti i pesi che ci intralciano, compresa la nostra autocritica distruttiva.

Dobbiamo essere noi quella forza che ci spinge a spiccare il volo, il vento che sostiene la nostra planata.

Ora che sei in volo, dove vuoi andare?

Lasciarsi indietro le paure e i pregiudizi sulle nostre capacità è il primo passo per compiere il salto che ci porterà verso i nostri obiettivi.

Ma è solo l’inizio, una volta che si è in volo, inizia la parte complicata.

Qui è dove avremo più bisogno di fare il tifo per noi stessi, perché una volta che si è in volo, non dobbiamo permetterci di precipitare.

Le cause che potrebbero influire possono essere personali, e quindi siamo noi stessi a tarparci le ali, oppure possono essere esterne.

Incontreremo sicuramente persone, anche a noi vicine, che tenteranno di riportarci con i piedi per terra, con frasi del tipo “Ma dove vuoi andare?” o “Forse dovresti prendere la strada più sicura e accontentarti”.

Sono questi i casi dove dobbiamo essere sicuri della scelta che abbiamo fatto, bisogna rispondere a gran voce: “Voglio andare lontano. Ho dei progetti da realizzare e non ho intenzione di mollare!”.

Questo significa essere i tifosi di se stessi.

Arrivare a questo grado di sicurezza non è semplice, ma ci sono dei passaggi fondamentali per imparare a coltivare la fiducia in se stessi.

Innanzitutto dobbiamo imparare a riconoscere i nostri dubbi e timori, perché è fondamentale sapere contro cosa si deve combattere; il secondo passo consiste nel definire i nostri sogni e desideri, per aver ben chiaro dove vogliamo arrivare; infine non resta che unire il tutto e impegnarsi per realizzare la propria missione.

Una volta che avremo ben chiaro il nostro percorso, non rimarrà che stare attenti agli ostacoli che incontreremo.

Possono essere reali o irreali, semplici o complessi; ma non esiste un percorso di questo tipo dove tutto vada liscio come l’olio.

L’importante è cogliere queste sfide, sono il sale della vita e devono diventare una fonte primaria di stimoli e miglioramento.

Esercitiamo la fiducia in noi stessi

Alla base di tutto c’è la fiducia in se stessi, senza di essa non si va da nessuna parte, per questo è importante coltivarla e tenerla stretta. È fondamentale, per portare a termine la propria planata verso i propri desideri e, durante il percorso, ci darà la carica necessaria a non smettere mai di tifare in noi stessi.

Ci sono 5 cose che devi tenere bene a mente:

  • Coltiva pensieri positivi – tutti i giorni. I pensieri negativi, sminuenti o sconfortanti arrivano e bisogna combatterli.
  • Fai commenti positivi ed incoraggianti – abituiamoci a ‘parlare bene’: le nostre orecchie hanno bisogno di ascoltare frasi incoraggianti.
  • Sogna in grande – non porti limiti prima di aver compreso che sono reali e non frutto delle tue insicurezze.
  • Elabora progetti concreti – per cambiare, per migliorare davvero, bisogna agire con prospettive concrete e progressive. Progetta un percorso di miglioramento e crescita. 

Sia nella vita personale, sia in quella professionale e lavorativa, si è efficaci se:

  • Si agisce con progressione
  • Ci si arma di competenze, strumenti e collaborazioni 
  • Impegnati – fai del tuo meglio! Mettici entusiasmo e volontà, nessuno può farlo al posto tuo. 

 

Devi essere il tuo tifoso più accanito.

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