fbpx

Equilibrio vita privata e lavoro. Cerchiamo il nostro!

Come individuarlo, come migliorarlo e mantenerlo

State pensando di essere vicini al burn-out? Di aver quasi raggiunto la soglia limite dello stress perché portate il lavoro a casa o gli dedicate oggettivamente troppo tempo? Chi vi sta attorno non sente la vostra attenzione e pensate che anche gli spostamenti da-e-verso il lavoro sottraggano tempo prezioso alla ‘vostra’ vita?

Niente paura, rientrate nella norma dei cittadini del XXI secolo.

Spesso l’equilibrio tra vita privata e lavorativa stride fortemente, ma non dobbiamo né arrenderci né assuefarci a situazioni insoddisfacenti o, peggio, di infelicità.

Lavorare bene, vivere meglio

Trovare un equilibrio è doveroso verso noi stessi e verso gli altri: anche verso il datore di lavoro o i nostri dipendenti e collaboratori che hanno diritto a ricevere il meglio dal nostro tempo lavorativo.

Cerchiamo il nostro di equilibrio. I ritmi e gli orari degli altri possono essere un riferimento ma non un termine di paragone assoluto. Chi ha una famiglia, magari con qualche persona ammalata o in difficoltà, avrà magari più bisogno e soprattutto desiderio di dedicare tempo. Ma anche gli amici, gli hobby, lo sport o il volontariato hanno diritto al nostro tempo: perché ci fanno stare bene, accrescono il nostro benessere fisico, mentale, culturale.

1.  Stabilite priorità e rispettatele

Non sempre riusciamo ad attenerci alle priorità e alle note che abbiamo in agenda ogni giorno, ma è doveroso

  • fare un elenco quotidiano e un programma settimanale e mensile di impegni lavorativi e personali
  • impegnarsi a rispettarlo
  • almeno averlo sottocchio per non dimenticare persino degli impegni o telefonate importanti

2. Pianificate la vita privata: prendetevi e date a famiglia, amici e hobby il giusto tempo

Anche la vita privata va messa in agenda.

  • per valutare tempi e incastri con altri impegni personali e lavorativi
  • per non svalutare partner, figli, parenti e amici: anche un caffè con un vecchio amico è importante – per entrambi!
  • per capire se c’è un equilibrio tra  vita privata e vita lavorativa

3.  Sfruttate gli spostamenti casa-lavoro

Il tragitto casa-lavoro ci sottrae quasi sempre molto tempo e spesso ci innervosisce infinitamente. Proviamo a sfruttarlo:

  • se possibile spostiamoci in bicicletta o a piedi, avremo fatto movimento fisico utile a rilassarci
  • se ci muoviamo in auto per un tempo piuttosto prolungato proviamo ad ascoltare file utili a migliorare la conoscenza di una lingua o di un’altra conoscenza che vogliamo migliorare
  • valutiamo la possibilità di condividere l’auto con colleghi e amici, ridurremo almeno i costi del carburante.

4.  Sfruttate ‘tempi morti’ e nuove tecnologie

  • Anche i cosiddetti tempi morti vanno sfruttati al meglio e le possibilità offerte da tablet e smartphone ci vengono in aiuto. Se per esempio stiamo a lungo sui mezzi pubblici –ovviamente non in condizioni da ‘carro bestiame’– oppure durante pause e attese negli uffici pubblici possiamo:
  • prenotare online visite mediche
  • ritirare online esami medici
  • fare acquisti o verificare la disponibilità di prodotti
  • prenotare il nostro accesso ad uffici pubblici: esistono funzionali App locali o nazionali che permettono di saltare-la-coda

5.  Chiedete aiuto

A volte abbiamo bisogno di un rimando da parte di qualcuno: confrontiamoci con colleghi o amici ‘più organizzati’, o chiediamo una consulenza specifica a professionisti. Basta davvero poco per

  • imparare un metodo di calendarizzazione degli impegni
  • scovare stratagemmi funzionali per sfruttare il tempo
  • capire cosa ci fa perdere tempo o a cosa dedichiamo davvero troppo tempo

Armando De Nigris

Visionario, Imprenditore, autore best seller, Master in PNL. Appassionato di Ipnosi Eriksoniana, Neuroscienza e di Comunicazione persuasiva.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *